Progettualità e precisione al servizio dell'idea. Still life, decadenza e memoria attraverso l'obiettivo.
Silvio "il SiV" Guala, nato nel 1971. Solo pochi anni fa ha iniziato a interessarsi alla fotografia e, in particolare, alla fotografia di cibo, merito di una moglie cuoca per passione.
Un percorso che lo sta portando sempre più verso la fotografia concettuale, dove progettualità e precisione sono componenti indispensabili per la buona realizzazione dell'idea.
310 milioni di tonnellate all'anno: questa è la quantità di plastica prodotta dallo 0,01% di tutti gli organismi viventi presenti sulla Terra, noi.
Nella strana estate del 2020 mi sono interrogato sulla biodiversità, focalizzando l'attenzione su uno dei fattori che ne può determinare la drastica riduzione — e che, in certi casi, purtroppo lo fa molto bene.
Gli ortaggi e i frutti avvolti dalla buccia sintetica cercano comunque di respirare, lasciando osservare l'armonia e la consistenza della loro struttura naturale. Dei prodotti fotografati ormai non rimane più nulla; la "protezione" invece non appassirà mai.
Gli effetti del trascorrere del tempo provocano modificazioni sostanziali alle "cose naturali" deputate a rendere piacevole la vita, anche quella eterna. La caducità della bellezza e la fragilità della condizione umana vengono reinterpretate in forma di vanitas contemporanee.
I fiori ritratti si sono sacrificati per alcuni decenni, regalando la loro bellezza ai sepolcri a cui erano stati assegnati, prima di essere sostituiti e immortalati. La luce, illuminando le parti più significative dei fiori, aiuta a nascondere le imperfezioni che ne svelerebbero l'età reale.
Un'operazione di ringraziamento, quasi una preghiera laica, che regala ai fiori artificiali la dignità rappresentata da secoli nelle forme più diverse dell'arte classica e moderna.
Questa idea nasce dal laboratorio di linguaggio fotografico di Laura Manione, "Mangiare con gli occhi", che illustra come la fotografia del cibo si sia evoluta nel tempo, sfociando nelle buone e nelle cattive abitudini fotografiche a tavola (foodstagram e food-porn) — uno spunto per estendere il concetto di pornografia anche a momenti di vita quotidiana.
Partendo dalla ricerca del macabro e del particolare da postare sui social, di cui molti sono attratti, si sono voluti fornire scatti di cronaca nera con dettagli "scabrosi", per il piacere di chi in autostrada si ferma a guardare l'incidente nella corsia opposta. La didascalia riporta solo luogo e anno, lasciando al curioso la scelta di informarsi.
Spesso le code autostradali sono dovute a incidenti sulla corsia opposta, per i cosiddetti "curiosi". Ci fermiamo a immaginare cosa sia successo, cercando un dettaglio raccapricciante: è pornografia applicata al quotidiano. Questi, invece, sono scatti di cronaca.
Ad ogni piccola azione corrisponde una reazione che è di per sé un'azione, e così via. Ci si priva di qualche libertà affinché nemmeno qualcun altro ne tragga beneficio gratuito. La difesa della proprietà diventa una ragione di vita — e di solitudine.
Visioni del cuore di Vercelli.
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